Aspettando il Presidente…

Premetto che io di politica ci capisco poco o niente. Ma stamattina, leggendo qualche quotidiano online, mi sono chiesta per quale motivo in parlamento si adotti questa cosa del “voto segreto”: è una cosa piccola e meschina mantenere un segreto, io le mie idee le sbandiero a destra e a manca!

E capisco che per le elezioni “normali” si debba adottare perché ci sono esaltati che discriminano per il colore del partito(perché ancora noi dobbiamo avere come scrutatore il vicino di casa e NON uno di quei milioni di tizi che prendono lo stipendio ad un ministero qualsiasi.

Qualche politicante può aiutarmi a capirne di più?

P.S.: Questa idea malsana di candidare gente dello spettacolo non la condivido per niente, piuttosto proporrei la mia mamma che, con matterello alla mano, farebbe davvero quadrare i conti!

… il diario della gratitudine. Seconda ed ultima parte.

In uno degli ultimi post ho scritto che il motivo per cui mi si è inceppato il meccanismo “fine giornata/settimana: scrivo sul blog” è la FELICITA’. Bene, parlare della felicità, a quanto pare, porta sfiga. Nell’ultimo mese ho, nell’ordine: • fatto una corsa in ospedale per un malore di mio padre; • appreso che mio padre deve sottoporsi ad un intervento (niente di grave, ma pur sempre mi preoccupa); • dopo due anni e mezzo operano mia zia al ginocchio e prima la mandano in sala operatoria e dimenticano di non avere le protesi, poi la operano e dimenticano di mettere i punti di sutura ben stretti, poi resto accanto a lei la notte e scopro che sta con la febbre alta… un delirio, insomma; • mi hanno annunciato che la piccola azienda per cui lavoro chiude: dal primo febbraio sarò anch’io disoccupata. Ma io voglio vedere l’aspetto positivo anche stavolta: avrò più tempo da dedicare ai miei cari in questo periodo un po’ NO e nel frattempo proverò a realizzare uno dei miei sogni. Magari questo era lo stimolo che ci voleva. Grazie 2015, ma per ora ti puoi fermare qui con le novità.

Il diario della gratitudine…

C’è questa nuova catena su Facebook in cui qualcuno scrive per X giorni “i 3 motivi della giornata per cui esser grati o esser felici”.

Ho pensato di trasformarlo “a modo mio” e che i miei buoni propositi per questo 2015, che si ostina a non decollare, potrebbero partire proprio da qui.

Voglio iniziare così:

  • Stella, che stamattina mi ha accolta con mille feste appena e mi ha lasciata in pace mentre facevo colazione;
  • Gilda, che con il suo entusiasmo mi ha ricordato che ogni occasione è buona per festeggiare;
  • I dolori muscolari, mi ricordano che devo andare in palestra anche stasera e che il mio traguardo è sempre più vicino (anche se sto adorando spostarlo sempre un po’ di più da quello che credevo essere il mio limite).

Di questi nuovi, antichi, buoni propositi…

Faccio l’inventario di ciò che ho nella mia vita in questo momento e di tutto quello che invece manca.

Non mancano nell’armadio i miei sogni (metteteceli voi nei cassetti, io li tengo tutti belli spaparanzati), degli stivaletti neri con le borchie, un pigiama coi cuori, gli abbracci del mio uomo, un nuovo profumo, i sorrisi di mamma e papà.

Avrei bisogno di stivaletti comodi testa di moro, una serata con le amiche, un cappello, un nuovo taglio di capelli, un weekend di riposo.

I buoni propositi di quest’anno sono forse solo dei nuovi traguardi che mi sono prefissata al raggiungimento di quelli del 2014, ed è già una cosa molto buona per me:

  • Perdere altri 10 kg (lo scorso anno di questi tempi la bilancia segnava +20 rispetto ad oggi, posso ritenermi soddisfatta del traguardo raggiunto nel 2014 quindi).
  • Essere più assidua in palestra: i 30 si avvicinano PERICOLOSAMENTE.
  • Sorridere sempre e non lasciarmi intristire né innervosire da cose futili.
  • Avere progetti grandi e belli, anche in due, come ho ricominciato a fare.
  • La realizzazione DEL SOGNO, quello tutto mio, per cui vale la pena lottare e risparmiare (sigh).
  • Andare a correre, perché c’è una runner in me, ma ancora non mi decido a fare il grande passo.
  • Imparare nuove cose.
  • Riservarmi più tempo per le amiche.
  • Varie ed eventuali…

Buon anno a tutti!

La scrittura ai tempi della felicità.

Potrei incolpare facebook, twitter, instagram… ma forse la “colpa” è tutta mia.

Scrivere è sempre stata la mia passione: paginine e paginine, lunghi temi a scuola, lettere a me stessa e a chi mi stava intorno, gli sms ai tempi dei 160 caratteri a “scatto”, poi il blog, i social e alla fine whatsapp.

Il fatto è che quando sto bene, quando raggiungo una certa stabilità mentale, mi passa la smania.

Un lavoro c’è (e di questi tempi, stando a quello che dicono, è già una “fortuna”), la mia famiglia c’è, gli amici ci sono, l’Amore pure e la new entry in casa mia, Stella, una cagnetta morbida e scodinzolante ad accogliermi ogni volta che torno a casa.

Spero di tornare a scrivere della felicità, la gioia e l’amore che in questo momento mi circonda. A sorridere, a ridere ed a ricreare il mio blog, quello in cui nulla ha a che fare con fashion, beauty o kitchen.

Vengo da una blasfema famiglia cattolica

Madreh è, come sempre, tra le mie principali fonti d’ispirazione riguardo tutto ciò che scrivo.

Quando ieri sera ‘sto nuovo Papa tardava ad affacciarsi, se n’è uscita con un “immagina se quando glielo hanno detto gli è venuto un infarto e mò ann’accummincià d’o cap… stammi a sentire, mò vedi che fanno un’altra fumata nera”.

Finalmente esce questo poveretto di francese, che come tutti i francesi se turcea, annuncia il nome di battesimo, lei arriva a capire solo che è argentino e lì subito “Ahhh… che bello… un Papa argentinooo… si dovrebbe far chiamare Maradona!”

Blasfemia, portaci via… meno male che la prima cosa che ha fatto è stata darci l’indulgenza.

When you remember…

Che io stasera mi sono ricordata del fidanzato storico, che la sera in cui aveva deciso di “dichiararsi” mi ha sussurrato all’orecchio “e tu, fatta di sguardi tu, e di sorrisi ingenui tu… e tu, in un sospiro tu, in ogni mio pensiero tu…”… Quasi tutta me la cantò.
Subito dopo gli dissi di essermi fidanzata. Due mesi dopo finì il mio amore estivo e lui era lì… come è rimasto lì alla fine del nostro amore, anni e “amori” dopo… ad attendere.

Ogni tanto ricordare queste cose mi risana il cuore… vuol dire che gli uomini romantici esistono… E che quando siamo stronze forse il romanticismo gli riesce meglio.

Ciascuno…

La stranezza del sapere che ognuno di noi riesce a dare un valore diverso alle persone, alle parole, alle cose, alle emozioni.

A volte vorresti che il tuo messaggio, da buon quasi comunicatore, arrivasse chiaro e diretto agli altri… e invece ciascuno lo interpreta a suo modo, o meglio “a sua convenienza”.

Waiting for 2013

Finalmente! Siamo arrivati al 31 dicembre, siamo tutti più o meno sobri, abbiamo fatto foto ad alberi, lucine, palline, roccocò…ma questo è il momento in cui possiamo iniziare a far baldoria.
Prima che tutto inizi, voglio fare le mie richieste a questo nuovo anno.

Voglio che i sorrisi superino le lacrime, quest’anno. Voglio essere la persona serena ed equilibrata che ero un po’ di mesi addietro. Voglio un po’ di tranquillità ed emozioni positive.
E poi si, contrariamente a quanto detto negli ultimi 7 anni, voglio un Amore. Di quelli veri, però… e non mi basta una cosa qualunque. Ora che ho scoperto che anch’io posso farlo ancora, voglio uno di quei sentimenti bellissimi. E i baci sotto il vischio. E una notte intera abbracciata a qualcuno. Ma pure la colazione della domenica mattina e l’appecundria del pomeriggio.
Finito con l’ammmore, passo alla salute. Più che la mia, quella dei miei cari, che ultimamente non li vedo proprio in forma.

Ora vado a brindare, mi raccomando anno nuovo, se non puoi esaudirmi… almeno non remarmi contro.
Confido in te.

Buon 2013 ai viandanti che passano da queste pagine…

Bilanci…

È tipico di questo periodo fare bilanci…
Caro 2012, non vedo l’ora che tu finisca! In questi 12 mesi ho perso pilastri importantissimi per me… pezzi di cuore e di famiglia, persone a cui mai avrei voluto rinunciare… e invece!
Mi hai portato via sentimenti e legami magnifici, mi hai deluso nell’amore, nel lavoro e un poco pure nella salute.

Attendo te 2013, che tu sia un anno benevolo e che mi porti ancora gioia infinita.