Amicizie&Amori… gioie&dolori!

C’è chi è abituato a condividere i dolori, più che le gioie. Chi il contrario.

Negli ultimi anni mi son trovata a frequentare uomini (e amici) insopportabilmente lamentosi. Da brava cancerina qual sono, ho uno spirito da crocerossina fuori dal comune ed ho ben sopportato e supportato il pessimismo cosmico per:

• un lavoro che non arriva dal cielo;

• un lavoro che c’è, ma “non mi piace poi tanto”;

• una famiglia troppo presente;

• una famiglia troppo assente;

• alla mia età non ho ancora deciso cosa fare della mia vita;

• vorrei ma non posso;

• voglio fare tutto quello che mi passa per la testa, senza prendermi responsabilità riguardo le conseguenze… perché io sono una persona libera;

• quando ho dei problemi voglio che tu ci sia: non mi importa dell’appuntamento col tuo amico di vrachetta, della cena con i compagni di scuola, delle lacrime che stai versando perché tieni il cuore a pezzi piccolissimi… sei mia amica e ci DEVI essere;

• varie ed eventuali…

Io ora non vorrei lamentarmi, lo giuro. Credo che ognuno di noi sia libero di comportarsi come meglio crede con gli amici, con la persona che ha accanto, con chi incontra per caso in strada. L’importante è che poi non mi venga a dire che ho commesso qualche mancanza… e non perché ho la presunzione di essere perfetta, ma perché credo non sia giusto rinunciare a parti di me per accogliere gli altri con i propri problemi, le proprie preoccupazioni, i proprio disastri… e non sentirsi parte mai delle sue gioie, delle cose “magiche” che gli succedono. Vale ovviamente anche il contrario… non puoi voler condividere solo la pizza del sabato sera, la gioia per la proposta di matrimonio, l’emozione di un colloquio ben riuscito e poi dire in giro per il mondo che nessuno ti è vicino quando stai male.

La messa è finita, me ne vado in pace.

Halloween e dintorni…

Io mica ho capito perché ce l’hanno tutti con Halloween? A me sembra solo un giorno in più per far festa, non ci trovo niente di esoterico o demoniaco.

Allo stesso modo di san Valentino, festa della mamma, Natale e tutti i santi e santerelli… solo che le altre feste hanno una connotazione religiosa che Halloween non ha, quindi tutti a fare pipponi moralisti sulla festa importata dall’Ammmmmmericah e robe così.

A me Halloween, anche da cattolicapocopraticante… ME piace!

Fai festa, mangi caramelle gommose, ti travesti, fai la scema, bevi un poco troppo e il giorno dopo dai inizio al tuo avvento personale: dopo il 31 Ottobre io mi metto a stecchetto, sempre… mi preparo a far la figah per Natale&Capodanno, entro nell’atmosfera natalizia, mi predispongo moralmente alle feste, cerco di sostituire i buoni pensieri con le buone azioni… e tante cose belle così.

Happy Halloween a tutti!

Cuori aridi e robe così

Ma io vorrei sapere la gente come riesce ad innamorarsi… no, dico sul serio.

Vorrei riuscirci tantissimo, con tutte le mie forze, ma al massimo mi affeziono, auguro cose belle a chi mi circonda, abbraccio. E no, non parlo di bimbisciocchi che scrivono “ti amo” sui profili faccialibro dei fidanzatini e tre minuti dopo amano già altre genti.

Parlo di gente che di anni ne ha 30 o forse più… e che AMA: AMA dopo 5 minuti, AMA senza conoscere il colore degli occhi dell’altro, AMA senza averlo mai sfiorato, AMA senza aver mai trascorso una notte intera a pensare a quella persona, AMA senza sentire quella necessità di togliere un pezzo di sé ed accogliere l’altro, AMA senza farsi sfiorare dal pensiero che senza quella persona il suo mondo sarebbe meno bello.

Uffà, vado a cercare di idratarmi il cuore arido.

La stranezza…

Hai presente quando esci per far shopping, non trovi niente che ti piaccia e prendi una maglia, una borsa, delle scarpe… Qualcosa per non tornare a mani vuote insomma. Dopo qualche giorno diventa immancabilmente il mio capo preferito.

Ecco, il problema è che ultimamente mi succede con gli uomini.

Tempismo…

C’è gente al mondo che ha un tempismo perfetto. Arriva quando sei triste perché ti senti stanca, triste, usata… come ti eri ripromessa di non sentirti più, anche se sapevi benissimo che sarebbe successo.
Gente che potrebbe donarti mille sorrisi che alla fine non vuoi, perché non hai la stoffa di quella che fa buttare il sangue agli uomini, pure se qualche volta è successo.
Gente che non merita di sentirsi dire anche stasera “sei un uomo adorabile, se non ci fossi tu come farei?”… prima di tornare a casa ad aspettare una chiamata che non arriverà oggi, ma domani si… tornerà a darti un sorriso effimero che credi indispensabile, ma alla fine ti ritroverai ancora in una sera mogia con una birra fredda e quella persona dal tempismo perfetto, che quando sei triste c’è sempre… E quasi ti fa odiare questo cazzo di cuore che non ti ascolta mai…

Incontri.

E rivederci, 5 anni dopo, fa male al cuore e alla testa.

Ascoltarti mentre mi abbracci e canticchi “… perché la nostra storia non è solo un’avventura…”, mi strappa nuovamente quel pezzetto di cuore che avevo sistemato a fatica, quando mi dicesti che una mia parola avrebbe potuto cambiare il corso della tua vita. Trovarmi in panni simili ai tuoi e sentirmi sciocca nel dirti ancora che “no, io non mi innamoro più, voglio stare da sola”, pur sapendo che mi leggi nel pensiero e sai benissimo che non è così, anche se lo vorresti.

Hai ragione tu, in questo angolo posso scriverlo, “cometenessunomai”, ma forse ho sempre avuto ragione anche io a dirti che non ti merito.